Lettera dei genitori della scuola “E. De Amicis”
23 novembre 09 ~
CO.L.T.A. ~
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Sono passati 7 mesi dal 6 aprile 2009: molte cose sono cambiate, molte sono state fatte. Tutti ormai conosciamo la storia della scuola “De Amicis”: prima del sisma era la storica scuola della Città , frequentata da circa 450 alunni, tra materna ed elementari. Alla data del 30 marzo, dopo una scossa sismica del 4° grado della scala Richter, è stata chiusa perché l’edificio aveva subito gravi danni alle strutture tali da comprometterne la sicurezza…
Ci si potrebbe chiedere quale fosse la sicurezza della prestigiosa Scuola del Centro storico prima di quel 30 marzo, ma è evidente che non è questo il momento delle polemiche inutili; i fatti sopraggiunti hanno certamente spostato la nostra attenzione, nell’interesse esclusivo dei nostri figli, sulla necessità di farci parte attiva nella risoluzione di un grande problema che è a tutt’oggi irrisolto. Il 5 ottobre la Scuola ha riaperto nella nuova struttura MUSP localizzata in Via della Polveriera (Zona L’Aquila Est) ma, haimè, a rientrare nel nuovo “edificio De Amicis” sono stati solo i bambini delle elementari con la promessa che in breve tempo anche la materna sarebbe stata riaperta.
Gli edifici realizzati per ospitare i nostri figli sono tre di cui solo uno, attualmente, in funzione: l’edificio giallo, destinato alla scuola dell’infanzia, che, temporaneamente, ospita le sezioni delle elementari. La materna momentaneamente è presso il MUSP della Giovanni XXIII (Zona L’Aquila Ovest).
Iniziano subito i primi disagi per molti genitori che si trovano ad accompagnare alcuni figli alla scuola materna ed altri alla scuola elementare: il “trasporto” avviene tra zone opposte della città Est ed Ovest, di una Città che non è più “vivibile e tranquilla” ed in cui, ormai, la situazione del traffico stradale costringe molti a passare diverse ore della giornata sui mezzi di trasporto, al pari di ciò che accade nelle metropoli per percorrere distanze decisamente maggiori.
Nelle elementari registriamo situazioni di grande confusione: due prime classi, due seconde classi, due terze classi, due quarte classi e due quinte classi svolgono le proprie lezioni nella stessa aula per mancanza di spazi. Per le insegnanti fare lezione è faticoso, per i nostri figli concentrarsi è difficilissimo; svolgere il programma didattico secondo tempi accettabili è praticamente impossibile. La De Amicis ha ben due sezioni di tempo pieno (dalle ore 9.00 alle ore 17.00): i ragazzi del tempo pieno, il pomeriggio migrano nelle classi che il modulo lascia alle ore 13.00, fatto che avviene ogni giorno salvo il martedì, giornata lunga anche per il modulo e che inevitabilmente costringe a convivere nella stessa aula due classi per tutta la giornata fino alle ore 17.00.
I bimbi, inoltre, non hanno a disposizione aule didattiche, né la palestra, né il locale mensa; il tempo pieno mangia nelle stesse aule delle lezioni con il disagio che ne consegue oltre al danno didattico che tutto ciò comporta. Alla data del 13 novembre c.a. abbiamo visto sorgere un’intelaiatura strutturale, sull’attuale parcheggio del MUSP della De Amicis, dove ci è stato detto che verranno realizzati dei prefabbricati temporanei in attesa di risanare gli edifici non ancora occupati dei moduli MUSP De Amicis (edificio verde e rosso) per i quali, a causa di errori nella fase di esecuzione degli interventi, non è stata ancora data l’agibilità .
Il perdurare di una situazione precaria arrecherebbe ulteriori danni alle nostre famiglie, al corpo insegnante e certamente andrebbe a determinare un buco incolmabile nel processo formativo e di crescita dei nostri figli. Siamo, pertanto, a richiamare l’attenzione sulla necessità che le Istituzioni vigilino su quanto sta accadendo e che ci vengano assicurati tempi certi per il ripristino delle condizioni minime di normalità necessarie a noi genitori, al gruppo docente ed indispensabili per i nostri figli.
















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