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Ordinanza edifici crollati o classificati E e indennizi attività produttive

17 luglio 09 ~ Andrea Bernabei ~ 18 commenti

In data 9 luglio 2009 sono state firmate dal Presidente del Consiglio, in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, le ordinanze n.° 3789 e 3790 riguardanti rispettivamente gli indennizzi a carico dello Stato per i titolari di attività produttive a seguito del sisma del 6 aprile e la i fondi per la ricostruzio o la riparazione degli edifici crollati o classificati E a seguito del sisma.

Potete trovare i testi integrali delle due ordinanze nell nostra sezione download con i rispettivi moduli di richiesta indennizzo da presentare all’Autorità competente.

N.B.: attenzione alla compilazione dei moduli! Alcune caselle sono da barrare per indicare ciò che interessa, altre da barrare per indicare ciò che NON interessa (n.d.r.)

Citiamo testualmente uno stralcio delle due fonti:

  • Ordinanza n. 3789: “RITENUTO  che per favorire la pronta ripresa delle attività produttive ed economiche danneggiate dagli eventi sismici del 6 aprile 2009, è necessario disciplinare le modalità di erogazione degli indennizzi a carico dello Stato;”.
  • Ordinanza n. 3790: “CONSIDERATO che, allo scopo di consentire l’avvio delle operazioni di riparazione o ricostruzione in favore delle popolazioni le cui unità immobiliari siano state distrutte o dichiarate inagibili a seguito degli eventi sismici del 6 aprile 2009, è necessario disciplinare…(omissis); CONSIDERATO che per la ricostruzione delle unità abitative comprese in edifici rientranti nei centri storici, verrà adottata una specifica disciplina, con successiva ordinanza del Presidente del Consiglio…(omissis) “.

Lasciamo a voi l’analisi e la discussione intorno ai due testi.

 
 
 
 

Commenti a “Ordinanza edifici crollati o classificati E e indennizi attività produttive”

Questo articolo è stato commentato 18 volte

  1. aquilanuccio ~ 18 luglio 2009, 09:53

    La domanda per il contributo va presentata entro 90 giorni dalla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale degli indirizzi del commissario delegato.
    Qualcuno sa per caso cosa sono gli indirizzi del commissario delegato?
    Se presento una domanda prima degli indirizzi la domanda è nulla?
    Gli indirizzi sembrerebbero essere,correggetemi se sbaglio,le modalità di adeguamento antisismico e le assegnazioni delle baracche.

  2. solero ~ 18 luglio 2009, 10:05

    Mi sembra chiaro che fa riferimento a un atto successivo che verrà promanato,altrimenti non si stà concedendo un termine,anche se pare che al tribunale di Kabul facciano così.

  3. Doczon ~ 18 luglio 2009, 10:45

    Secondo me l’ordinanza è volutamente ambigua,perchè gli indirizzi possono essere sia quelli contenuti nell’art.1(percentuale di adeguamente sismico) e ,in quel caso,i 90 giorni partono dalla pubblicazione dell’ordinanza sulla Gazzetta Ufficiale oppure contenuti in successivo atto.
    Di fatto si stanno riservardo la possibilità di cassare le domande di contributo in caso di necessità.
    Se poi,come è scritto nell’ordinanza,i contributo verrà erogato nei termini e modi decisi dal CIPE nulla vieta che anche se il sindaco nei sessanta giorni accoglie la domanda(forse qualche superaccomandato ce la può fare) sia la protezione civile che il cipe possono di nuovo mettere i bastoni tra le ruote.

  4. Doczon ~ 18 luglio 2009, 11:25

    Tra l’altro se qualcuno decide di ricostruire può farlo solo nel comune dove era l’immobile lesionato.
    Invece se opta per l’acquisto di immobile sostitutivo può comprarlo in qualsiasi comune della repubblica.
    Però l’ordinanza precisa che l’immobile sostitutivo deve essere costruito secondo il decreto del ministero delle infrastrutture del 14.1.2008(nuove regole costruttive).
    Quidi se decido di acquistare una casa, per esempio a roma, in sostituzione di quella rotta posso solo “optare ” per gli immobili nuovissimi o in corso di costruzione.
    Non posso peraltro di fatto acquistare neanche un immobile classificato A a L’Aquila o comuni limitrofi perchè gli immobili che corrispondono alle nuove tecniche costruttive penso si possano contare sulle dita di una mano.
    Penso che avremo delle sorprese pure per le barakke di kakka,nel senso che non eesiste alcuna norma che prevede l’uso gratuito.
    Probabilmente sei vuoi essere sicuro dell’incerto privilegio di abitare in qualche stamberga costruita dalla edilnord di berlusconi a bazzano o preturo devi cacciare del volgarissimo contante.
    Oppure se silvio (che io amo) non trova acquirenti per le sue prestigiose spelonche può venderle a coloro che hanno la casa E e hanno fatto domanda per l’acquisto di immobile sostitutivo.
    Praticamente i loculi di silvio pernacchioni vengono acquistati a spese dello stato.
    Qualcuno evidentemente vuole guadagnarci due volte ,una prima sulla costruzione ed una seconda per la vendita.
    Il presidente silvio scorreggioni e i suoi compagni di squallide merende evidentemente provano un ‘irrefrenabile simpatia per il guadagno facile.

  5. Gino ~ 18 luglio 2009, 11:45

    Vogliamo parlare poi dei cosiddetti indirizzi.
    L’ordinanza precisa chiaramente che i contributi spettano se l’adeguamento sismico supera una percentuale dell’ 80 % della struttura.Gli abbienti le case i b c ed e con una percentuale iniziale del 60 % al momento sono esclusi da qualsivoglia beneficio.
    Qui se ho una casa in b c o e che ha dei danni solo in una parte della struttura al momento non posso riparare alcunchè al di fuori di un pagamento di tasca propria.
    Tutto dipende dall’arbitrio della valutazione tecnica operata dalla protezione civile.

  6. Pierre ~ 18 luglio 2009, 15:34

    Il sindaco cialente ha detto che per protesta non indosserà più la fascia tricolore.
    Pure io nel mio piccolo vorrei seguire questo fulgido esempio di coraggio civile e dignità.
    Da domani quando faccio colazione al bar prendo il cappuccino con un solo cucchiaino di zucchero e se berlusconi continua con le sue prepotenze mafiose potrei arrivare addirittura a consumare il cornetto vuoto senza marmellata o qualsivoglia ripieno.

  7. Diakono ~ 19 luglio 2009, 10:07

    Oggi è Domenica.
    Commenterò un passo tratto dalla seconda lettera di bertolaso agli aquilani.
    Sia il decreto che l’ultima ordinanza prevedono che ,in caso si opti per l’acquisto di immobile sostitutivo,valga il principio dell’equivalenza.
    Recita testualmente la scrittura:
    “L’equivalenza e’ attestata secondo le
    disposizioni dell’autorita’ comunale, tenendo conto dell’adeguamento
    igienico-sanitario e della massima riduzione del rischio sismico”.
    Ciò significa che se ho perso una villa e compro una barakka made in pappolandia potrei richiedere ,in teoria,la differenza di valore commerciale,
    ma Sua Insanità Silvio Scorreggioni ha previsto tutto.
    In pratica la piattaforma antisismica e altri preziosi accorgimenti finemente antisismici valgono a rappresentare la differenza.
    Calcolando quanto sono costate le piattaforme ,l’ipotesi non è così lontana dalla realtà.

  8. Heko ~ 20 luglio 2009, 14:52

    Signori scusate mi dite dove è scritto che io posso decidere di ricostruire se la casa è inagibile????????? nn è scritto da nessuna parte nell’ordinanza!!! c’è scritto chiaramente che :
    - il contributo è riconosciuto per la riparazione con miglioramento sismico di EDIFICI DANNEGGIATI;
    - il contributo è riconosciuto per la RICOSTRUZIONE di EDIFICI DISTRUTTI.
    Quindi o la mia casa è DISTRUTTA o la adeguo sismicamente secondo le nuove norme (se sono al disotto del 60% di sicurezza allo stato attuale) o la ricompro (ovvimente in questo caso devo rispettare le nuove norme……).
    Non è scitto da nessuna parte che se la mia casa, allo stato attuale, è sotto il 60% di sicurezza io posso decidere di tirarla giù e ricostruirla!!!!
    Inoltre nel caso in cui si possa accedere ai contributi per l’adeguamento (livello di sicurezza inferiore al 60%) c’è scritto:
    - l’intervento di riduzione del rischio sismico deve assicurare un livello di sicurezza dell’edificio di cui fa parte l’immobile fino all’80% dell’adeguamento sismico!!!!
    che non significa che l’80% è il limite inferiore ma il contrario!!!!
    cioè il contributo ti garantisce una messa in sicurezza fino all’80%!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    e il restante 20%????????????????????????? a carico mio?

  9. Heko ~ 20 luglio 2009, 14:56

    dimenticavo…ma se la casa nn è adeguabile sismicamente????????

  10. pirko ~ 20 luglio 2009, 17:22

    Comunque i nostri politicanti stanno dando segni di squilibrio mentale.
    Tutti noi ci siamo chiesti che fine avesse fatto la presidentessa pezzopane.
    In verità era andata sul monte sinai.
    Effettivamente quando è tornata ,ha portato il decalogo dei dieci punti per salvare la città,un pò come Mosè quando ridiscese dal monte sinai portando con sè i dieci comandamenti.
    Non che a destra stiano messi meglio.
    Ricordiamo che la denuncia sulla gestione della macerie è stata fatta dall’ottimo Peppe Vespa.
    Solo dopo che Vespa ha lanciato lo scoop ,abbiamo ottenuto un efficientissimo giuliante che adesso si mette a fare la morale amministrativa.
    Ma se sapeva perchè non lo ha detto prima di Vespa?
    Sembra quasi come che le cose più sordide siano tollerate dall’opposizione a condizione che non si sappiano ,altrimenti si scoprirebbe che la casta è un’unica entità.
    Il problema è che usano schemi politici che erano già vecchi nei primi anni 80.
    Quanta inadeguatezza nella quale berlusconi ci sguazza.

  11. FrancescaD ~ 27 luglio 2009, 12:38

    Lascio un mio commento riguardo gli Indirizzi per l’esecuzione degli interventi di cui all’Ordinanza n.3779 del 6/6/09 (B_C), pubblicati il 17/07/2009 punto 10 Documentazione dei lavori eseguiti: La documentazione da presentare per RISCUOTERE IL CONTRIBUTO consisterà in:[…] c) DOCUMENTI ATTESTANTI L’AVVENUTO PAGAMENTO DELLE FATTURE. Avete soldi da anticipare per pagare l’impresa o il progettista (ovvero la sottoscritta!).

  12. Doczon ~ 27 luglio 2009, 17:10

    Cara Francesca,
    se le cose stanno come dici tu,questo significa una sola cosa.
    In pratica bisognerà accendere un mutuo per anticipare le spese.Per quanto concerne gli immobili classificati E sembrerebbe che gli eventuali interessi sono a carico della fiscalità generale (con il limite di 150.000 euro).In buona sostanza lo Stato vuole scaricare la spesa per gli interessi sul privato e a quei topi di fogna della carispaq ed altre banche firmatarie della convenzione ABI-CDP non sembra vero di trasformare la garanzia pubblica e privata mista in un’ulteriore fonte di lucro.
    A proposito, non è che i fondi per il contributo autonomo versati alla carispaq sono stati distratti per posizioni passive pregresse del comune?
    No perchè sembra che i soldi siano stati versati agli aventi diritto con posizioni a credito verso il sistema.
    Il problema degli sciacalli è che ,se continuano così,moriranno di fame per assenza di soggetti sciacallabili.

  13. solero ~ 27 luglio 2009, 17:15

    Quindi sembrerebbe che ,se vuoi i soldi subito per ricostruire,devi chiederli in anticipazione alla banca.
    Un vero paradiso per gli strozzini che prendono la garanzia statale e pure quella dei privati ,magari con un bella ipoteca diciamo “volontaria”.

  14. Gino ~ 27 luglio 2009, 17:25

    Ma allora diciamola tutta.
    Il soggetto ricostruttore prende un mutuo ricostruzione ad un onestissimo 7% ,ma lo stato quando darà i soldi può solo corrispondere un interesse legale per il ritardo perchè ti dirà che potevi aspettare i suoi interminabili ritardi.
    Di fatto si ricostruisce(per il privato) a un tasso pari alla differenza di quello praticato dall’istituto di credito e il tasso legale.
    Di fatto lo stato diventa garante del tuo mutuo diciamo agevolato:)

  15. Gino ~ 27 luglio 2009, 17:30

    Tra l’altro(e concludo per non annoiare) allo stato conviene perchè per pagare la ricostruzione doveva riconoscere un tasso nominale di almeno diciamo il 3% alle banche quando se la cava con il tasso legale ai privati a babbo morto più la differenza sulla franchigia di 150.000 euro a garanzia del debito privato.
    Non vedo a che serva l’aiuto statale quando ci si può benissimo rovinare da soli.

  16. pirko ~ 27 luglio 2009, 17:36

    Berlusconi dopo la firma della convenzione ha dichiarato che è rimasto “basito” dalla generosità delle banche.
    In effetti è stata una delle poche volte che non ha mentito, non avendo specificato espressamente nei confronti di chi la generosità veniva indirizzata.

  17. Puccio ~ 27 luglio 2009, 17:59

    Segnalo l’articolo sull’editoriale dell’ottimo Vespa(non Bruno ,ma Peppe) sui bagni chimici.
    Pare siano costati fino ad adesso la bellezza di circa 50 milioni di euro…….
    Questa ricostruzione è una cagata pazzesca direbbe Fantozzi.

  18. Puccio ~ 29 luglio 2009, 18:12

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