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G8 e terremoto: la dimensione dei contrasti. Dove sono i bambini?

9 luglio 09 ~ Paolo Ardini ~ 37 commenti

“Un silenzio surreale, il centro del mondo rumoroso, come l’occhio del ciclone calmo mentre tutto intorno esplode. Questa è la dimensione dei più grandi contrasti che l’uomo possa concepire. Frastuono e silenzio, miseria e lusso, vita e morte.”

Hai presente l’occhio del ciclone? Quello che nei film del filone catastrofico statunitense appaiono silenziosi e limpidi mentre intorno tutto viene distrutto? Bene, oggi la mia città appare così. Il silenzio è rotto solo dalle pale degli elicotteri e dai motori degli aerei.

La dimensione dei più grandi contrasti, fatta di cerchi concentrici in cui l’uno è il negativo dell’altro: il centro del potere intatto e scintillante, seguito da una corona circolare fatta di macerie e un cerchio più esterno che osserva, commenta e urla.

Il silenzio

C’è silenzio, un silenzio che non potrei descriverti se non urlando. Ma in fondo è così, lo sappiamo dal 6 aprile: nella nostra vita il limite tra il nero e il bianco, tra la vita e la morte, tra il frastuono e il silenzio è  molto più sottile di quanto potessimo immaginare. E intanto tutti gli occhi del mondo sono puntati sul teatrino in attesa del secondo atto.

E c’è chi il silenzio lo cerca, lo assume a ragione di vita, lo esalta, lo anela per sè e per gli altri, in onore di chi non c’è più, nel rispetto di ferite troppo profonde, dentro e fuori, come cura ad un dolore troppo intimo da essere esternato a parole.

Ci crederesti? Il centro dell’universo, la roccaforte del potere, il castello dei regnanti, è un luogo silenzioso, la cui sicurezza è garantita con fucili, cannoni, armi di ogni genere, che di rumore ne fanno tanto quando vengono usate ma che generano silenzio quando tacciono. Contrasti e contraddizioni di una città ferita e blindata, la mia città.

Dopotutto il boato del terremoto ha generato solo silenzio, introspezione e implosione, e noi, pur essendone protagonisti, assistiamo allo spettacolo che si sta svolgendo a pochi passi come spettatori silenziosi e distaccati.

Il silenzio e i bambini

Molti genitori hanno portato via, lontano dal cratere, i propri figli e la loro mancanza fa più rumore della loro presenza. Ci mancano, ci mancano tanto. Le loro sono le uniche urla che avrei sopportato in questo momento, perchè nel loro schiamazzo avrei ritrovato quella serenità e quella fiducia nel futuro che adesso solo in un paziente silenzio posso cercare.

Mi chiedo quali parole possa pronunciare una madre rimasta qui con i propri figli, in una tenda, quando questi chiedono un perchè, magari solo con gli occhi e mi convinco sempre più che il silenzio è l’unica risposta. Il futuro della nostra città è dei bambini che oggi non sono qui oppure vivono sotto una tenda.
Forse pensano che sia la vita, che a volte può accadere anche questo e, che in fondo, tutto passerà e rimarrà solo un ricordo lontano. Invidio questi nostri figli che cresceranno forti di questa esperienza, perchè noi siamo stati colti alla sprovvista, carichi di condizionamenti e pregiudizi, nel frastuono e ridotti al silenzio.

Nei nostri figli confido, in loro è riposta ogni nostra speranza e vorrei risentire domani le loro voci riempire le nostre strade, vederli andare a scuola la mattina e sentirli giocare al pomeriggio. Anche la signora Obama, visitando la nostra città martoriata, ha riservato un pensiero ai nostri bambini.

Le scuole? Quali scuole? Qui si sta parlando di tutto (e di niente), profanando anche quel silenzio che sarebbe dovuto quantomeno per dignità, tranne del fatto che qui i nostri figli non potranno tornare a scuola perchè di scuole non ce ne sono più. “Il campanello delle nostre scuole suonerà prima di tutti gli altri” è stato proclamato, ma poi vengono elargite cospicue somme ad illustri sconosciuti per opere insensate.


Il silenzio dei bambini

Il silenzio dei bambini


Il bianco e il nero

Tanto surreale è questa situazione, tanto è facile credere che, in fondo, non è altro che lo specchio di ciò che il mondo  è: tante realtà in contrasto che si avvalorano a vicenda per loro stessa natura e definizione.
Tante realtà la cui essenza è relativa, perchè non avrebbero senso in mancanza della controparte negativa: lo sa chi ha fame e vede altri mangiare, lo sa chi ogni giorno va a lavoro e chi un lavoro non ce l’ha, lo sappiamo noi che non abbiamo più niente, se non la forza d’essere aquilani, e dormiamo per strada mentre, a poche centinaia di metri, c’è il centro del mondo che ospita gli uomini più potenti della Terra.

Ad una distanza di 500 metri, c’è chi fa la fila nelle tendopoli per mangiare e chi fa colazioni di lavoro.

Ad una distanza di 500 metri, c’è chi dorme nelle brande della Protezione Civile insieme ad altri sette sconosciuti e chi dorme in sontuose camere da letto, con pigiami di seta firmati fatti su misura.

Ad una distanza di 500 metri, c’è chi pensa a come, se un futuro è ancora auspicabile, ricostruirne uno proprio e chi ragiona sul futuro del mondo intero.

Ad una distanza di 500 metri, c’è chi vive tutti i giorni con il terrore che il pericolo che viene dal basso possa ucciderli con una pietra che cade dall’alto e chi, dal basso, punta missili verso l’alto per abbattere i terroristi.

Ad una distanza di 500 metri, viviamo noi bianchi che dalle macerie siamo fuggiti mentre ancora ci cadevano addosso e vive un Presidente nero che nelle macerie torna per sincerarsi della situazione.


Contrasti

Contrasti


E’ la verità, così stanno le cose, non è una critica alla scelta di ospitare questo evento. Ai disagi, oramai, siamo avvezzi e non mancheremo, neanche in questa situazione di estrema difficoltà, della nostra ospitalità. L’evento lo richiedeva, ma non ci aspettavamo (o forse sì) che alcuni nostri ben pagati dirigenti si regalassero due giorni a 5 stelle.

E quest’uomo di colore, Presidente della più grande potenza mondiale che ancora ghettizza i neri, tra le macerie di una città di bianchi, erede di schiavi deportati, responsabile oggi del futuro della sua Africa, padrone del primo ma figlio del terzo mondo, in un mondo dominato da un’altra razza, la cui consorte abbraccia il cuoco per aver tanto gradito le fettuccine e gli chiede pure di riportarsi a casa quelle che sono avanzate…scusami, sono davvero confuso, sono ancora scosso, ma una cosa è certa: questo terremoto ha generato i più grandi contrasti che un uomo possa concepire, oppure li ha solo svelati.

Un Presidente troppo alto per un altro Presidente troppo basso, responsabilità troppo grandi a persone troppo piccole, chiacchere e risate in luoghi che ancora gocciano di sangue, fondi troppo piccoli per promesse troppo grandi.

Ridiamoci sopra

Ridiamoci sopra

A chi esita

Dici:
per noi va male. Il buio
cresce. Le forze scemano.
Dopo che si è lavorato tanti anni
noi siamo ora in una condizione
più difficile di quando
si era appena cominciato.

E il nemico ci sta innanzi
più potente che mai.
Sembra gli siano cresciute le forze. Ha preso
una apparenza invincibile.
E noi abbiamo commesso degli errori,
non si può più mentire.
Siamo sempre di meno. Le nostre
parole d’ordine sono confuse. Una parte
delle nostre parole
le ha travolte il nemico fino a renderle
irriconoscibili.

Che cosa è errato ora, falso, di quel che abbiamo detto?
Qualcosa o tutto ? Su chi
contiamo ancora? Siamo dei sopravvissuti, respinti
via dalla corrente? Resteremo indietro, senza
comprendere più nessuno e da nessuno compresi?

O contare sulla buona sorte?

Questo tu chiedi. Non aspettarti
nessuna risposta
oltre la tua.

Bertold Brecht

(Grazie a Massimiliano Laurenzi del Collettivo99 che ha citato originariamente la poesia in questo articolo.)


 
 
 
 

Commenti a “G8 e terremoto: la dimensione dei contrasti. Dove sono i bambini?”

Questo articolo è stato commentato 37 volte

  1. Matteo ~ 10 luglio 2009, 11:47

    Come hai giustamente detto questo potente sisma ha enfatizzato le relatività delle due sfere della Terra: bianco e nero, potenza e debolezza, comandanti e comandati, ricchi e poveri… Del resto chi di noi non ha mai pensato “E se accadesse qualcosa di grande e disatroso in questo mondo programmato per generare disagio da una parte e conforto dall’altra, ci sarebbe ancora qualche ipocrita che dubiterebbe dell’enorme squilibrio tra i popoli?”. Non bisogna stupirsi di tale squilibrio sia concreto perchè è stato generato da accordi di interesse e soprattutto da intenzioni non fondate sull’uguaglianza. Quanti miliardi di dollari soldi sono stati raccolti per l’Africa da 30 anni a questa parte? Quali sono stati gli effetti? Un sistema che funzioni non avrebbe queste grosse falle. E parlando di noi aquilani, quanti soldi sono stati raccolti? Quanti ne verrano utilizzati REALMENTE? Io rinnovo il mio ottimismo a riguardo ma rimango in allerta. E come persona APOLITICA sarò il primo a fare un applauso nel caso di una corretta gestione dei fondi.

  2. Osservatore ~ 10 luglio 2009, 11:53

    Grande Paolo Ardini.

    La città è nelle nostre mani… ferita, distrutta, umiliata da contrasti stridenti e promesse non mantenute. Ma resta nostra… i grandi andranno via e resteremo noi disgraziati.

    Che vadano via tutti… che ci lascino in pace.
    Chi non ha più la forza che serve per ricostruire, non serve più… resti al mare, vada altrove, dove la normalità è ancora più o meno di casa. Oggi a L’Aquila serve una forza infinita, la forza silente e invincibile della disperazione. Saranno i nostri figli o i nostri nipoti e pronipoti a rivedere L’Aquila bella come
    era, a noi spetta invece il compito più duro: dobbiamo resistere. Abbiamo il dovere verso il futuro che sono i nostri figli e verso il passato, che sono i notri padri, i nostri morti.
    Chi sarà capace di restare, dovra rimettere in piedi pietra su pietra, se non ci darà aiuto nessuno, non importa, faremo da soli.
    Che vada a farsi fottere Bertolaso e la sua associazione mafiosa che porta il nome di protezione civile, vadano a farsi fottere tutti, coi loro quattro soldi promessi, con le loro parate di circostanza e le loro bugie inutili.
    Faremo quello che avremo la forza di fare, senza elemosine magari, ma anche senza imposizioni, umiliazioni e falsi pietismi.
    Dopo questo G8 che ha solo sfruttato e mistificato, ci abbandoneranno del tutto…
    sarà quello il nostro momento… toccherà a noi e non resteremo seduti a guardare.
    La nostra terra, il nostro futuro,. la nostra città,
    tornerà a vivere, in un modo o nell’altro.
    In autunno la verità tornerà a galla da sola… come fa sempre. sarà quello il momento di rimboccarci le maniche ed iniziare a spezzarci la schiena pensando a quando i nostri bambini torneranno alla villa e al castello a giocare.
    Forza L’Aquila!!!! Sempre!!!!

  3. Osservatore ~ 11 luglio 2009, 07:44

    Caro matteo, per loro stessa scelta e definizione i comitati sono apolitici e apartitici, quindi cerca tu di non strumentalizzare o etichettare la gente come “politicamente schierata”, perchè altrimenti potrei dirti che quà magari è il bue che dice cornuto all’asino. Io Paolo Ardini lo conosco personalmente e ti informo che lui e la politica sono agli antipodi. Parliamo di fatti invece.. perchè il pessimismo immotivato è pernicioso forse assai meno dell’ottimismo
    conculcato… quindi è meglio essere “realisti”
    e guardare ai fatti:
    Avevano promesso la zona franca e non l’ahnno fatta (l’europa dice no sostengono, ma intanto a pescara l’hanno fatta…)
    Avevano promesso l’ordinanza per le D e le E prima del G8 e non l’hanno fatta, berlusconi ha promesso la ricostruzione anche delle seconde case, ma il decreto non è stato cambiato e le seconde case non saranno rimborsate, avevano promesso che avrebbero pubblicato i dettagli di spesa della protezione civile e non hanno pubblicato nulla, avevano promesso aiuto alle attività produttive e ancora non pagano le casse integrazioni e non erogano neppure l’elemosina di ottocento euri mensili a partita iva (2400 euro in tutto per una azienda di 3 persone non bastano manco per pagare
    l’inps di un trimestre).
    Avevano promesso che entro settembre riaprivano l’ospedale e sono ancora tutte tende, avevano promesso… promesso… promesso…. e dopo oltre tre mesi stà tutto come stava… perchè dovevano pensare al G8 e non ai terremotati. Adesso il G8 è finito,
    arriva luglio… andranno tutti al mare… e a settembre … a settembre secondo le promesse tutti avranno una casa, saranno riaperte le scuole e le attività…
    vedremo!!! Io da pessimista apartitico e apolitico dico che a settembre chiudono le tendopoli e mandano tutti in albergo, dico che il 90% delle case di bazzano e cese non saranno pronte, che le scuole saranno in ritardo, come pure l’università e l’ospedale (per citarne alcuni) e che migliaia di aquilani
    dovranno continuare a fare le transumanze forzate…. per chissà quanto… intanto la ricostruzione vera delle nostre case e della nostra città ferma è e ferma resta perchè non ci sono soldi per farla partire. Il G8 che ha portato agli aquilani??? Solo disagi, divieti,
    ritardi alla ricostruzione, ed ha sdoganato l’immagine di una città in fervente ricostruzione, mentre tutto è fermo al 6 aprile… gli unici lavori fatti a tempo di record sono stati proprio quelli del G8, su un immobile che non appartiene neppure allo stato, ma ad un cosorzio di mega-banche
    estere a cui lo stato paga l’affito…. questi sono i fatti cari Matteo. Berlusconi ha spostato quà il summit per due ragioni:
    fare bella figura lui davanti al mondo e risparmiare soldi a palate. Ha evitato
    incidenti, ha blindato una città sfollata e semodeserta, ha speso quattro soldi con la scusa del terremoto rispetto alla maddalena (dove non hanno pagato neppure i lavori già fatti) e adesso magari viene pure quà in vacanza… l’occhio del padrone dice lui….
    mhaaaa
    Questo è il punto.

  4. Federica ~ 11 luglio 2009, 13:56

    Realisti in questo momento bisognerebbe esserlo davvero…bisognerebbe vedere cosa sta succedendo e valutare oggettivamente e non soggettivamente i fatti. siamo ancora indietro, troppo, per la ricostruzione…ma almeno sono uscite (anche se sono scritte con i piedi) le ordinanze per le case in A in B e in C ed è da lì che ora si deve ricominciare. ed è lì che sorgono problemi seri legati alla passività della gente che non si tutela…come si può credere che la ricostruzione di una casa in B - quindi senza danni alla struttura- necessiti di un tempo superiore ai sei mesi? come si può permettere a una ditta di propinarci questi tempi quando in sei mesi sono in grado di tirare su dal nulla un’intera palazzina? non chiediamoci perchè lo fanno…l’avarizia di prendere quanti più lavori possibili, la paura delle penali…se però ci facciamo imporre questi tempi sia per le strutture pubbliche che per quelle private la ricostruzione sarà infinita.
    si sapeva già da tempo che le ordinanze per la ricostruzione delle case in E non sarebbero uscite prima della fine dell’anno e non è una notizia di oggi! pensiamo ad attivarci nel fare quello che per ora è possibile!
    nessuno crede alle spropositate promesse politiche ma non cadiamo nell’errore di attaccare tutto e tutti a priori…valutiamo sui fatti e non sulle nostre paure!

  5. Matteo ~ 11 luglio 2009, 18:43

    Evidentemente il nickname “Osservatore” rispecchia il fatto che hai gli occhi ma non il cervello. Non ti permetto assolutamente di darmi dello strumentalizzatore. Invece di rispondere con le solite altisonanti e falsamente vuote parole da ipocrita, rifletti bene su ciò che ho scritto. Non sono il tipo da essere indotto all’ottimismo forzato e soprattutto a differenza di quelli come te, io non ho mai creduto alle promesse fatte dai signori in giacca e cravatta. Probabilmente sei uno dei tanti che fino a qualche mese fa è andato a votare i nostri aguzzini ed ora si sta mangiando le mani di averlo fatto. Se hai ancora qualche ilazione da fare preferisco guardarti negli occhi e veder che tipo sei veramente. Io purtroppo sono momentaneamente fuori L’Aquila quindi non possono venire a cercarti di persona (visto che ora è più probabile trovarti fuori casa invece che dentro). Ma se ci tieni a screditare le persone ti posso dire che io il fine settimana sono accampato fuori casa e il mio indirizzo è lo stesso di quello di Paolo Ardini…

  6. Osservatore ~ 11 luglio 2009, 19:02

    Cara Federica se vuoi confrontarti coi fatti, fallo dando le colpe a chi le ha e non inventando responsabilità assurde.
    Tu stessa dici che le ordinanze A,B,C sono scritte coi piedi, ma poi dai la colpa ad altri della mancata ricostruzione. La ragione per cui la ricostruzione non parte e non può partire è proprio tutta là… il decreto e le ordinanze sono una indecenza, questo bisogna capire. Se le imprese non iniziano i lavori è perchè vogniono essere pagate (come è giusto). Non puoi pretendere che mentre il governo si fa bello col G8 debbano essere le imprese aquilane ad anticipare i soldi per la ricostruzione di cui il governo si vanta. Senza soldi non si ricostruisce nulla e chi fa edilizia lo sa bene. Quà la verità è che non si sa chi paga, come paga e se paga.
    In merito alle ordinanza D ed E, tre settimane orsono, parole testuali di Guido Bertolaso presenti il Prefetto Gabrielli, la segreteria della protezione civile, l’avvocato Manieri, l’Avvocatessa Leopardi, e molte altre persone tra cui io stesso nella sala stampa del dicomac:
    “Noi dimostreremo di saper mantenere le promesse, le ordinanze per la ricostruzione pesante D ed E usciranno prima dell’inizio del G8″.

    Ora tu ci fai sapere che usciranno a fine anno??? Vuoi dirci da quale fonte hai avuto questa nostizia assai interessante???

    E vuoi dirci perché in una ottica di concretezza dovremmo soggiacere a
    a dover aspettare Dicembre e subire
    un tale ignobile ritardo immotivato ed immotivabile???

    Quà ci sforziamo di dare la colpa a tutti, meno che a chi le ha davvero, adesso è colpa delle ditte quindi….

    La colpa è delle amminitrazioni locali del tutto spappolate, lasse e prone, a partire da Cialente, passando per la pezzopane, fino a quel traditore della patria di chiodi.. ma la colpa maggiore è del governo che ha blindato un decreto ignobile, attuandolo con ordinanze assurde e inattuabili. ontinuando a voler far sembrare passabile quello che è tossico non si dà alcun contributo concreto…
    capisco che sia difficile accettare una verità di schifo, mentre è assai più facile coltivare sogni magari non veritieri, ma rassicuranti…
    ma purtroppo l’ineluttabile non lo si modifica con la propaganda o con la visuita di Obama… a Settembre se non avrai dove andare, andrai dove ti manda la protezione civile… in albergo… punto e basta….. Ad oggi le CASE sono progettate per sole 13500 persone… per gli altri non c’è alcuna soluzione se non la deportazione a tempo indeterminato…. e siccome dei 20 cantieri
    ne sono partiti solo 5 di cui solo due (cese e bazzano) sono arrivati alla edificazione strutturale…. è ineluttabile che a settembre le CASE disponibili saranno assai poche….
    la verità è che st’autunno saranno volatili per diabetici… e non sarà colpa di chi per lavorare e comprare materiali vuole i soldi, ma sarà colpa di chi continua a raccontare che i soldi ci sono, ma non li caccia!!!!

  7. Matteo ~ 11 luglio 2009, 19:30

    Caro Osservatore,
    dopo il tuo ennesimo commento sputato in faccia a persone che sperano solo per non affogare in un mare di merda (e non perchè sono visionarie) ho deciso di cancellare il mio commento che a quanto pare, secondo la tua esperta perizia, era una presa di posizione strumentalizzata. Riprendendo il discorso fatto nell’articolo, posso soltanto dire che non c’è giorno che passi io cui non senta parlare delle solite storie gonfiate e rigonfiate fino all’inverosimile. Ciò che penso è che continuando ad essere così cinici e pessimisti non si fa altro che demoralizzare e screditare le persone che vogliono avere delle risposte serie e concrete. Federica ha detto una sacrosanta verità: nessuno crede alle spropositate promesse politiche ma non cadiamo nell’errore di attaccare tutto e tutti a priori. Se c’è una cosa da fare adesso è aspettare l’inizio dei lavori di riparazione delle abitazioni e poi pigiare l’acceleratore sulla ricostruzione delle case più distrutte. Tutt queste parole e manifestazioni dette in questi giorni si sono diluite nel mare di notizie e non hanno avuto nessun effetto. Conclusione: ci si riattiva dopo il G8. Devo dirtelo io che sono poco più di un uomo che certi meccanismi sono lenti e macchinosi e che bisogna forzarli per farli funzionare?

  8. Osservatore ~ 11 luglio 2009, 19:46

    Per Matteo: guarda che sei tu che stai dando del politicamente schierato per primo… e non certo io… personalmente non voto più da tanti anni, ed ho una tessera elettorale immacolata a dimostrarlo, quindi non ho problemi io con la possibilità di dimostrare la mia apartiticità. Tu non so per chi voti o hai votato e non mi interessa. Ad ogni modo litigare con te o con altri mi interessa assai poco, anzi diciamo per niente… quello che mi interessa molto invece .. è ridicolizzare chi è ottimista senza spiegare le radici del suo ottimismo e schernisce me pessimista (o rwliasta magari) che invece circostanzio criticità tangibili e irrisolte.

    Se la cosa ti fa così inalberare, evidentemente il tuo ottimismo non è poi così
    solidamente fondato. Se invece sei infastidito dalla mia visione dei fatti e pretendi che io la debba tacere perchè sennò incrino il tuo ottimismo… allora incontriamoci così, ti spiego nel linguaggio che preferisci che abbiamo tutti il diritto di dire quello che pensiamo… senza per questo doverci sentir dire che siamo senza cervello…
    altro che illazioni…. le illazioni le fai tu quando
    lanci accuse di essere politicamente schierati…. e poi non dici a chi ti riferisci…
    io non ho insultato nessuno e tu mi dai del decerebrato…. ti ho solo invitato ad essere realista e stop…. mi sembri un pò troppo aggressivo amico mio…. e prima di dar sfogo
    digitale a questa adrenalina fluente faresti meglio a riflettere su quello che hai scritto, ad ogni modo
    se vuoi avere i miei recapiti chiedili al comune amico Paolo, sarò lieto di parlare con te e scambiare quattro chiacchiere…
    o altro… a tuo piacere….

  9. Stukko ~ 11 luglio 2009, 19:56

    Stai pensando ad un regalo?
    La differenza tra un politicante di destra e uno di sinistra è molto semplice.
    Per esempio d’alema vuole una percentuale del 100% ,mentre quel gran signore di berlusconi si accontenta solo del 90%.
    Però se ti trattieni il rimanente 10% ti mette su il broncio e si lamenta che i rapporti non sono più come quelli una volta.
    Ti fà sentire un tale verme cosicchè gli ammolli pure ,anche l’ultimo 10% e si dischiude un ampio sorriso sulla sua faccia di letame.
    Ma venendo a noi che,calcolando che siamo pezzenti ,più di tanto non possiamo fare.
    Berlusconi ha promesso le case ,ma per adesso si vedono sono le tende di plastica più o meno gonfiabili.
    Quindi andiamo da lui e gli diciamo che avremmo voluto consegnarli una mezza dozzina di escort internazionali extralusso ,ma stante il portafoglio vuoto come la testa di cialente, abbiamo portato una bambola gonfiabile.
    Se poi si arrabbia è e rimane un vero cafone della brianza con la sua arroganza,la sua panza e la sua insipienza.

    La terra trema.Io no.

  10. Federica ~ 11 luglio 2009, 19:56

    Caro Osservatore, non sopporto le polemiche inutili, sterili e fini a se stesse e sembra che invece tu trovi gratificante fare polemica con chiunque scriva un proprio parere: scelta discutibile.
    comunque ti rispondo lo stesso.
    il mio non voleva essere un puro e semplice attacco alle ditte ma più che altro un suggerimento alle persone affinchè si tutelino nel loro piccolo in ogni modo e non si facciano prendere per il culo; chi accetta un lavoro lo deve fare nel minor tempo possibile perchè si assume anche la responsabilità di lasciare le persone fuori durante l’inverno.
    le spese cmq non sono anticipate direttamente dalle ditte ma solitamente ci si rivolge alle banche per avere degli anticipi e cmq il pagamento secondo l’ordinanza avverrà con la progressione dei lavori e non in un’unica rata finale! le ditte che vogliono partecipare alla ricostruzione devono avere un minimo di solvibilità. non è giusto che prendano dieci lavori se hanno gli uomini e i mezzi per realizzarne solo tre.
    questo naturalmente non toglie responsabilità al governo per le mancanze dimostrate…sono solo ulteriori soprusi subiti dalla popolazione.
    e per rispondere alla tua domanda riguardo alle ordinanze in E non ho avuto la notizia da nessuna fonte…rettifico, erano solo voci che circolavano all’indomani dell’uscita delle prime ordinanze, speriamo siano disattese ed escano a breve ma lo ripeto…per ora lavoriamo su quello che abbiamo
    un’ultima cosa…prima di convincerci e di convincere tutti che i soldi non ci sono neanche per le case in B e in C aspettiamo di vedere se verranno pagati o meno i primi lavori…oramai è questione di giorni.

  11. Osservatore ~ 11 luglio 2009, 20:01

    Caro matteo, condivido il tuo ultimo post… e sono anche d’accordo con alcune cose che scrive federica… lasciamo stare le polemiche tra noi…. io non volgio attaccare tutto e tutti…
    sono solo schifato da questa propganda che racconta che tutto va bene, quando invece è tutto bloccato.

    Ad ogni modo, ribadisco, il nostro vero dramma è il decreto e le sue ordinanze (quelle uscite e quelle latitanti…) se non si sblocca la questione dall’alto, noi restamo al palo.

    Io anche vorrei tanto che la nostra amata città rialzi la testa…. ma sò che ci vorranno anni.. sofferenza e tribolazioni…. la cosa però non mi spaventa, anche se come credo a te e a federica… mi dispiace da morire….

    Un saluto ad entrambi.

  12. solero ~ 11 luglio 2009, 20:20

    Comunque questi attacchi a cialente sono ingenerosi,tra l’altro fra un pò bisognerà invidiarlo perchè,andando in galera,avrà, almeno lui, un tetto sopra la testa e pure un’inferriata alla finestra e starà anche al fresco nonostante il caldo.
    Il problema è la pezzopane che non è all’altezza della situazione.
    Ma siamo stati presi pure per il culo ,in piazza duomo ,dal presidente degli stati uniti d’america….pure negro!Cazzo!
    Perchè non presentiamo carla bruni come nuovo presidente della provincia?
    E’ italiana quindi è eleggibile.
    Quando canta sembra un frigorifero rotto ,però, magari, chissà potrebbe essere una buona amministratrice della cosa pubblica.
    Poi è la moglie di sarkozy e non dimentichiamo che la france c’est une grande putain mondialle.
    Oppure presentiamo l’amante italiano di zapatero che è un frocione,marpione di riccione.
    Insomma francia o spagna,basta che se magna.

  13. Matteo ~ 11 luglio 2009, 20:32

    Solero le tue affermazioni di basso livello sono l’inquinamento di una discussione un pò più seria che stavamo facendo io, federica e osservatore. Se hai voglia di ridurre le discussioni di questo sito a semplici convinzioni razziste allora sarà meglio chiuderla qua.

  14. Pirko ~ 11 luglio 2009, 20:32

    Quando canta sembra che le andato il boccone di traverso ,però ha un ottimo effetto lassativo.
    Sentire il pezzo rigorosamente seduti sulla tazza del cesso.
    Funziona benissimo.

    http://www.youtube.com/watch?v=X3gwiHDUPuA

  15. Pirko ~ 11 luglio 2009, 20:37

    Caro Matteo il giudeo ,guarda che anche berlusconi canta in francese.Merde!
    E poi che ci posso fare se omaba è negro….tra l’altro fa di nome barack come il tuo indirizzo.

    http://www.youtube.com/watch?v=1uMuV2iKWpw

  16. Matteo ~ 11 luglio 2009, 20:54

    Pirko ho l’impressione che tu e solero siate fidanzati e suppongo che siate entrambi maschi. Ma non vi preoccupate ragazzi: io, al contrario di voi, vi accetto perchè non sono un provinciale che supporta ancora queste inutili ideologie.

    ******** NO TO RACISM ********

  17. Federica ~ 11 luglio 2009, 21:03

    grande Matteo!

    ******** NO TO RACISM ********

  18. Pirko ~ 11 luglio 2009, 21:14

    Ma per caso sei parente di quel matteo il pubblicano che faceva il cambiavalute strozzino al tempio ,diciamo nell’estate del 25 d.c.?
    No perchè si spiegherebbe tutto,ti devo aver già visto da qualche parte.
    Poi io ho detto che omama è negro non che è uomo sessuale.
    Dire che tutti i negri sono uominisessuali è come dire che tutte le donne sono puttane.
    Ci sono delle rare eccezioni.

  19. Maco ~ 11 luglio 2009, 21:16

    scusate se mi intrometto.
    caro Pirko,il fatto che Obama è nero è palese tanto quanto il tuo razzismo,il che comunque non c’entrava nulla con questa discussione.Detto questo,vorrei ancora trovare il nesso tra il discorso di prima e le tue sparate su Obama che è nero o il fatto che Berlusconi canta in francese,anche se presumo siano frasi buttate lì giusto per offendere e come tali deleteree ai fini della conversazione(senza volersi soffermare sulla tua battuta senza senso e alquanto ridicola sulla residenza di Matteo)
    se dovete fare discorsi razzisti tanto vale chiudere qui,perchè sinceramente non ne vale minimamente la pena di abbassarsi nuovamente al vostro livello per rispondervi su questo argomento

    ******** NO TO RACISM ********

  20. solero ~ 11 luglio 2009, 21:17

    ******* NO TO RAZINA******

  21. Federica ~ 11 luglio 2009, 21:21

    razzista e pure represso…ci mancavano i commenti sulle donne…proprio attinenti allo scopo del sito.
    quando non si ha nulla da dire è megluio tacere…ma pere capirlo bisogna avere una minima intelligenza.

  22. Maco ~ 11 luglio 2009, 21:23

    della serie alle volte sarebbe meglio tenere la bocca chiusa e sembrare stupidi che aprirla e togliere ogni dubbio in proposito

  23. pirko ~ 11 luglio 2009, 21:25

    Quando il saraceno vi invaderà io non sarò lì a difendervi.

    Cominciate a studiare….kikki kokki di mamma.

    http://www.youtube.com/watch?v=O3r0emrV_8E

  24. Matteo ~ 11 luglio 2009, 21:29

    Pirko il tuo scarso senso civico e la tua assoluta mancanza di rispetto mi fa vergognare di essere italiano. Hai ancora intenzione di continuare con queste scemenze o hai anche tu qualcosa da dire di minimamnte costruttivo? Vorrei seperlo perchè ho intezione di farti censurare.

  25. pirko ~ 11 luglio 2009, 21:41

    Io ho le mie idee,tu hai le tue.
    Il fatto che le tue sono completamente errate non mi porta a richiedere l’intervento del censore.
    Ho qui due macrebini senzatetto anzi senzatutto, che faccio li porto a casa tua a mangiare?
    Se vuoi fare il signore, caccia li sordi.

  26. Maco ~ 11 luglio 2009, 21:52

    peccato che le tue idee siano apertamente offensive e quindi richiedono l’intervento di un moderatore..

  27. pirko ~ 11 luglio 2009, 22:00

    Insomma mi sembra di capire che i soldi per i poveri non li cacciate,ma invocate l’intervento del moderatore.
    Arriverà il moderatore.
    E quando arriverà il moderatore potete sempre dire che avevate la maglietta con scritto: “no racism”.
    Ah bhè…in quel caso ve la lascia….la maglietta.
    Vedo che non avete ancora bene compreso i fatti ultimi successi fra noi.
    Presto sarà tutto chiaro.

  28. Paolo Ardini ~ 11 luglio 2009, 23:26

    Noi non censuriamo ma prendiamo le distanze tra chi usa i termini “negro” e “omosessuale” con accezione offensiva o comunque negativa.

    Anche io ho usato il termine “nero” per indicare il forte contrasto che c’è tra quell’Africa ridotta alla fame e la razza cui appartiene l’uomo più potente del mondo, come dire che questa volta il potere sembra provenire davvero dal basso.

    In ogni caso vi invito dall’astenervi da ogni forma di discriminazione altrimenti , invece di ottenere la censura dei vostri commenti, perdete solo il mio rispetto e quello di tanti altri aquilani, che è molto peggio.

    Siate liberi di offrire spunti di riflessione e suggerire fonti e articoli, come avete sempre fatto, ma ci tengo a fare solo una precisazione storica in merito all’etimologia della parola: i neri sono gli uomini di colore, i “negri” erano quegli uomini di colore che venivano impiccati dal KKK e affini, ovvero quelli meritevoli della forca, secondo loro.

    Detto questo, non mi sembra che il Presidente Obama sia minacciato dalla forca (a parte qualche dichiarazione minacciosa). Cerchiamo di chiamare le cose e le persone con il loro nome e, soprattutto, cerchiamo di essere ottimisti e forti tutti sotto la stessa bandiera, quella dell’Aquila ovviamente.

  29. pirko ~ 12 luglio 2009, 10:13

    Obama dal basso?
    Quindi tu credi nella storiella del figlio del pastore di capre agnostico del kenia?
    Va bene….continuiamo con le incompresioni….

  30. Matteo ~ 12 luglio 2009, 10:21

    Nessuno crede alle storielle qui. Nessuno crede che persone come Obama abbiamo raggiunto l’apice del potere partendo dal basso. In questo sito dovremmo limitarci solo ad esprimere i nostri pareri nella forma più pura possibile. Da ciò che ho visto è possibile anche esporsi politicamente ed è storicamente provato che le ideologie di dubbia provenienza come la tua sono destinate a scomparire. Se hai tanta voglia di offendere sei libero di attaccare tutti quei bianchi che ti hanno preso in giro fino adesso perchè ti assicuro che è molto più soddisfacente. Con questo chiudo la mia triste discussione a riguardo.

  31. pirko ~ 12 luglio 2009, 10:45

    Non mi pare proprio.
    “Tale superstizione s’è sparsa dappertutto ,non solo nelle città e nei paesi ma anche nelle campagne”(Plinio il giovane 62-114 d.c.).

  32. IlTed ~ 13 luglio 2009, 01:29

    …i contrasti di questa orrenda situazione sono tali che riempiono la bocca di chi non sa cosa vuol dire morte,di chi non sa cosa voglia dire solitudine…
    Chi puo’ dimentica ,chi deve… resiste ma solo chi crede resta , al di la delle critiche e della paura,oltre ogni buonsenso….forse?
    Siamo qui perche c’e’ ancora speranza e
    crediamo che si possa continuare, ci saremo finche’ il cuore batte e avremo forza per noi e per chi non ne ha….
    Le idee non hanno padrone, non possono morire , le idee non hanno paura ne’ freddo, le idee non tremano….e noi invece?
    possiamo?
    Sapremo essere cosi nobili come i nostri pensieri?…con le nostre lacrime e la nostra realta’?
    Io credo che saremo uomini anche di fronte alla verita’ di un tempo lungo da venire..quando riavremo un po’ di quanto perduto.
    Cio’ che piu’ ci spaventa e’ l’indifferenza….
    Siamo quì…e il mio grazie e’ per chi crede…noi,andremo nella direzione che abbiamo scelto…siamo stanchi..ma siamo ancora quì…

    Oh me, oh vita !

    Domande come queste mi perseguitano,

    infiniti cortei d’infedeli,

    città gremite di stolti,

    che vi è di nuovo in tutto questo,

    oh me, oh vita !

    Risposta:

    Che tu sei qui,

    che la vita esiste e l’identità,

    Che il potente spettacolo continui,

    e che tu puoi contribuire con un verso.

    (WALT WHITMAN)

  33. Osservatore ~ 13 luglio 2009, 11:17

    Siamo chiaramente in una situazione critica… che piaccia o no signori miei, ognuno di noi a suo modo, cerca di cristallizzare le proprie paure, cerca sicurezze, certezze anche minime, per recuperare il senso della normalità. Purtroppo per noi però, possiamo anche litigare, o usare questo spazio di discussione libero e ad onore del comitato non moderato, per sfogarci, ma quello che è sicuro è che nulla di “normale” ci è capitato e nulla di “normale” ci attende. Dobbiamo forse rassegnarci, nel senso che non dobbiamo cercare la normalità, ma vivere la nostra Anormalità, in modo fiero, coraggioso, senza piagnistei inutili, ma anche senza vuoti entusiasmi. La propaganda non ci ridarà niente di quello che abbiamo perso, la ricostruzione sarà lacunosa, lenta, ignobile, perchè gestita e asservita a quegli stessi poteri che hanno reso la nostra bellissima patria la barzelletta che è. Il G8 è passato, verrà l’estate, poi l’autunno… l’inverno… sulle macerie del nostro centro, sulle nostre piazze deserte, sulle nostre chiese e cattedrali dirute, sui nostri cuori feriti, sul ricordo dei nostri morti, sulle nostre paure.
    Dobbiamo avere la forza di non cedere, resistere… per anni e anni… questa è la verità… non c’è G8 che tenga, non c’è ordinanza D o E che possa affrancarci dal dover bere questo amaro calice. Molti cederanno, è inevitabile, io spero solo che
    da tante difficoltà e tribolazioni, se non la nostra città ma almeno il nostro popolo, la nostra comunità di aquilani (o quello che ne resterà) ne esca migliore, più onesta, più umana, più coraggiosa, più forte e gentile, più degna. Se potessi amici miei… tutti voi che avete scritto… dal primo all’ultimo…. vi abbraccerei… perchè in voi… in tutti voi… vedo, sento, i dubbi, le paure, il coraggio, e il disagio che vivo io. Siamo tutti terremotati cari amici… e lo saremo per sempre… come vadano le cose…. quello che è accaduto (e accadrà) segnerà per sempre le nostre esistenze… quindi coraggio… non ci serve in fondo niente di più… che la caparbia capacità
    di imparare a vivere senza certezze, la forza di lottare senza rassegnarsi mai… anche senza mai riuscire a vincere… ma in fondo nessuno perde mai finchè non si arrende.

    Un saluto a tutti voi… a Paolo, , Federica, Solero, Pitrko, Maco, Matteo, Stukko…

    a tutti…

  34. pirko ~ 15 luglio 2009, 07:52

    C’ è un ordinanza del presidente del consiglio del 2 luglio 09 /09A08167 G.U.,passata un pò sotto silenzio.
    La predetta ordinanza consente (sempre in via d’urgenza stante la catastrofica situazione del comparto turistico abruzzese) di acquistare format o spazi pubblicitari alfine di rilanciare l’immagine dell’abruzzo.
    Non credo che verranno acquistati dal gruppo mediaset….nessuno può essere così sciacallo!
    O forse sì……

  35. Rewind ~ 15 luglio 2009, 12:46

    Molto interessante pirko. Magari agevolare le agenzie locali nell’acquisto di questi spazi sarebbe una buona idea, ma non spero nella magnanimità altrui.

  36. pirko ~ 15 luglio 2009, 18:12

    Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, si recherà domani 16 luglio 2009, a L’Aquila. L’arrivo del Presidente è previsto per le ore 10,30 alla Scuola della Guardia di finanza di Coppito.

    I giornalisti, i fotografi e gli operatori televisivi interessati a seguire l’evento, dovranno inviare un’apposita richiesta di accredito, completa di tutti i loro dati anagrafici, e su carta intestata, entro e non oltre le ore 21,00 di oggi 15 luglio, al seguente indirizzo di posta elettronica ufficio.stampa@protezionecivile.it o al numero di fax: 0862-362546.

    Verrà presentata la famigerata ordinanza per la ricostruzione pesante?
    Secondo me il berlusca si tromba una finanziera……

  37. pirko ~ 16 luglio 2009, 20:16

    Sono uscite sul sito della protezione civile le ordinanze per la ricostruzione pesante.

    In una parola:bigiotteria.

~

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